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Difficoltà

    Cultura Generale

    25° Giornata Mondiale Della Disabilità

    Il 3 dicembre è stata  la 25° GIORNATA MONDIALE DELLA DISABILITÀ
    In Italia sono circa 4,5 milioni,oltre 189 mila sono persone sordo cieche,la giornata è stata proclamata dal ONU nel 1992 e da allora  si celebra il 3 dicembre. Nel 2006 è stata adottata la convenzione sui diritti delle persone con disabilità che ha ulteriormente promosso i loro diritti e il loro benessere ribadendo proprio il concetto di uguaglianza e la necessità di garantire loro la piena effettiva partecipazione alla sfera politica, sociale, economica e culturale della società. La convenzione invita gli Stati Uniti ad adottare le misure necessarie per identificare ed eliminare tutti quegli ostacoli che limitano il rispetto di questi diritti imprescindibili. La convenzione (articolo 9, accessibilità) si focalizza sulla necessità di condizioni che consentano alle persone con disabilità di vivere in un modo indipendente e di partecipare pienamente a tutti gli aspetti della vita e dello sviluppo.

    Anch’io sono disabile e noto che spesso questi diritti non vengono messi in atto dalle persone che ci circondano, un po’ per ignoranza o per mancata voglia di comprenderci e di comprendere le nostre difficoltà, e d’altro canto anche le istituzioni non ci danno i fondi giusti per permetterci di fare una vita uguale alle persone della nostra età.

    In Italia e nel mondo non dovrebbero esserci barriere architettoniche anzi,dovrebbe essere semplice e scontato per un disabile prendere il treno o un pullman senza dover avvisare 48 ore prima o semplicemente, per chi come me guida una carrozzina elettrica con il mento e ha un comando speciale, l’asl passa la carrozzina ma non il comando a mento: allora mi chiedo, senza il mio comando speciale a mento come guido la carrozzina? Sembra una cosa del tutto assurda. Eppure, ad oggi 3 dicembre 2018, se avessimo ciò che ci serve per poter condurre una vita “simile ad un normodotato” sarebbe meno difficile.
    non chiediamo cose incredibili ma il giusto, insomma, le basi per una vita più o meno normale. Non siamo liberi neanche di organizzare la nostra vita perché dobbiamo sempre essere in balia degli altri che ci danno le possibilità per poterla vivere. Questa cosa è assurda! Siamo nel 2018 e non nel Medioevo! Personalmente mi scontro tutti i giorni con realtà diverse dalla mia sia positive che negative.

    Vi racconto alcune realtà negative qui di seguito:

    al lavoro mi accorgo che non tutte le persone riescono a comprendere il mio ruolo perché spesso e volentieri mi scambiano per un ospite del CDI;non parlo delle mie colleghe ovviamente, ma dei familiari che portano i propri parenti al CDI: questa cosa mi fa parecchio tristezza perché non significa che io non possa lavorare se sono su una carrozzina ma purtroppo c’è ancora molta ignoranza.

    Un altro esempio che vi voglio fare è quello è quando devo andare a prendere il treno per fare dei tratti lunghi:vi sembra una cosa logica che il disabile debba pagare il posto a sedere quando in realtà non sta seduto? Ok, occupa un posto ma almeno un ridotto mentre l’accompagnatore in alcuni casi é gratis io vi giuro che non capisco queste cose.
    Come accade in occasione dei concerti: il disabile paga mentre l’accompagnatore no. Son dettagli che mi lasciano parole e dico,è questa la realtà che ci circonda? Mi viene da dire purtroppo si.

    Nella vita non mi scontro solo con realtà negative ma anche positive

    Una delle realtà positive che mi viene in mente subito è quando i miei amici Francesca e Renato mi vengono a prendere per uscire e mi sollevano per mettermi in macchina o per farmi scendere per portarmi in giro senza farmi pesare il fatto che mi devono sollevare.

    Oppure quando riesco a essere indipendente nonostante la mia disabilita,come quando organizzo un viaggio da sola senza i genitori: è accaduto a ottobre per la prima volta nella mia vita. Ho viaggiato sola con amici senza genitori spero sia il primo di una lunga serie. O ancora quando riesco a organizzare la mia quotidianità o il fine settimana senza farmi abbattere dai problemi che la mia disabilita mi impone.

    Credo che la GIORNATA MONDIALE DELLA DISABILITA non dovrebbe essere solo il 3 dicembre ma tutti i giorni. Voi che ne pensate?

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