Ciao a tutti e ben trovati.E’ tanto tempo che non scrivo: quelli passati sono stati mesi duri, difficili, sia a livello emotivo che fisicamente. Ora, quasi giunti al termine di questa lunga e penosa quarantena, vi confesso che in questi mesi mi sono lasciata prendere da ansia, nervosismo, tristezza e sbalzi d’umore.

A causa del maledetto virus ho perso mio nonno, siciliano DOC, una persona per me importantissima, solare, socievole e con il sorriso stampato in volto, uno di quelli pronto a condividere anche solo un pezzo di pane. Di tutto questo la cosa più straziante è stata non essergli stata vicina, nemmeno al momento dell’ultimo saluto. Non ho potuto, purtroppo.Mi manca tanto: mi manca l’immagine di lui, seduto sul divano a fumare le sue sigarette, mi manca la possibilità di andare da lui e di godere ancora del suo affetto e della sua presenza.Mi consola pensare che ora lui è un angelo e veglierà sempre su di me: quando avrò bisogno di lui, saprò dove guardare e la stella più bella del cielo brillerà per me, per dirmi che sto facendo la cosa giusta.

In questi mesi ho riflettuto tanto anche sulle persone che mi circondano: ho riscoperto le belle persone, quelle vere, e ho capito che i veri amici nel momento del bisogno li trovo accanto a me. Purtroppo ho capito anche che non tutti ricambiano lo stesso affetto o, forse, semplicemente non lo dimostrano, ma, a volte, questa indifferenza, mi fa sentire tanto sola.Il 10 maggio è stato il mio trentesimo compleanno: avevo la mia famiglia intorno, è vero, ma mi sentivo tanto triste e sola.Avevo programmato di festeggiare il mio compleanno in modo diverso: volevo pranzare fuori con i miei cari e poi divertirmi con gli amici; avevo anche acquistato un nuovo bellissimo abito da cerimonia per questo. Ma nulla si è realizzato.Fa tanto male vedere i propri progetti crollare e non parlo solo del compleanno: sapete che stavo cercando lavoro, ma ora, con tutto quello che è accaduto, sarà molto più difficile per me trovare una nuova occupazione.Questo mi rattrista terribilmente perché vedo allontanarsi il ritorno ad una quotidianità normale.Molte altre sono le persone che in qualche mese hanno visto distrutti sogni, aspettative, famiglie, ecc… ma io posso parlare per me: spesso quando ci rivolgiamo ad altri, sappiamo dispensare buoni consigli, mentre quando guardiamo la nostra situazione, sappiamo vedere solo disperazione. 

In questi primi 30 anni di vita ho sofferto tanto: spesso mi sono chiesta se fossi sbagliata io o se fossero gli altri a comportarsi male.Non ho mai trovato la risposta, posso solo dire che io credo nell’amore e nell’amicizia e quando questi sentimenti vengono traditi, magari insieme alla mia fiducia, rimango sempre tanto male. È così strano sentirsi soli in questo mondo in cui molti sembrano amici, ma in realtà stanno solo recitando una parte!Oggi è il giorno della ripartenza e vi lascio questo pensiero: impariamo ad apprezzare le piccole cose come una passeggiata al parco, gli abbracci dei nonni e i “ti voglio bene” detti con sincerità.Ricordiamo di dirlo quel “ti voglio bene” e poi dimostrarlo, cerchiamo di apprezzare chi abbiamo accanto e di riflettere sui nostri errori per non farne altri.Tentiamo di essere persone migliori e dimostriamo a noi stessi che, nonostante possa accadere di tutto, con la forza che abbiamo dentro di noi, con la testardaggine e la costanza di chi non si arrende, possiamo superare tutto. Buon 18 maggio a tutti!